Sebastiano Melita- I miei piedi " capricciosi ".
>> lunedì 1 novembre 2010
" La vita a volte è crudele ! ", mi dispiace tanto iniziare con una frase negativa il mio racconto, ma non ne posso fare a meno, è quello che sento da un paio di mesi, se non di più , e più precisamente da quando il mio unico e grande hobby " La Corsa " piano piano si allontana da me e mi lascia solo un velo di tristezza e rammarico nel cuore che solo noi corridori possiamo capire e comprendere, e tutto questo per colpa dei miei " capricciosi " piedi che non mi fanno più correre senza farmi soffrire. La corsa ormai fa parte della mia vita, non potrei viverci senza, infatti continuo a correre lo stesso con questa maledizione addosso perché sono testardo e non voglio lasciarmi travolgere dal dolore , anche se sono più che consapevole che non potrò più ottenere dei grandi risultati come un paio di anni addietro... per non parlare dell'età che avanza lentamente sempre di più. Questo mio "grande" disagio si percepisce semplicemente controllando e paragonando i miei risultati ottenuti nelle varie e diverse gare di un paio di anni fa con quelli di quest'anno, e come si dice " Non c'è paragone !", riesco a malapena chiudere una gara non superiore ai dieci chilometri, figuriamoci una maratonina, per non parlare di maratona. Quest'anno infatti ho affrontato due maratonine, sia a Messina, un paio di mesi fa che a Catania, una settimana fa e in tutte e due, purtroppo, ho fallito, ma almeno le ho concluse, facendo da "lepre " alla mia compagna Laura, che per quanto la riguarda ha ancora molta strada da fare nel mondo dell'atletica. Ora però ho deciso, mi cimento nella prossima manifestazione che si svolgerà a Siracusa domenica 7 Novembre, dopodiché se nulla cambierà in bene stringerò i denti ed affronterò a malincuore l'operazione ai piedi, sperando che tutto si risolva senza conseguenze drastiche per quanto riguarda la corsa, tanto peggio di come mi ritrovo adesso non può andare. Inoltre, purtroppo, mi sto accorgendo che oltre me le cose non vanno per il verso giusto ad altri miei compagni ed amici ( ad esempio : Lo Presti Vincenzo, Massimo Canzonieri, Matteo Giammona e tanti altri che hanno lasciato una traccia nella storia dell'atletica amatoriale siciliana ) che sono anch'essi perseguitati da continui infortuni ed incidenti, è come se avessimo una " maledizione addosso ". Spero che a tutti noi ci resti almeno una briciola di speranza in più per poter affrontare e superare questi "piccoli grandi" inconvenienti e di continuare a correre ma soprattutto a divertirci con questo stupendo sport. Con stima Sebastiano Melita. ( Zù Melita )







2 commenti:
Ciao Sebastiano, hai pienamente ragione, la classe 1969 attualmente M40 ha addosso una specie di maledizione, tanti sono scomparsi del tutto, altri emergono e poco dopo scompaiono nuovamente, non so che dire!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Beh, mi unisco al gruppo. Anch'io non sono più riuscita a tornare quella che ero prima dell'infortunio di qualche anno fa. Però non mi rassegno, e voglio ancora credere di poter tornare a quei livelli o, quanto meno, a riavvicinarmi molto. Crederci è fondamentale. Siamo forti e possiamo dimostrarlo, altro che maledizione!
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